Pane, amore e IPA

Frate Joseph, da tempo desideroso di offrire il proprio aiuto e benevolenza alla popolazione indiana di cui tanto sentiva parlare nella sua Inghilterra, decise di mettersi in viaggio verso oriente e si imbarcò in una nave coloniale.
La birra servita sulla nave era una delle birre più buone che Joseph avesse mai assaggiato. Decise quindi di far conoscere alla popolazione indiana.
l’amore, la benevolenza ma soprattutto questa nuova birra: chiara, dal sapore deciso di origine Inglese ma con un gusto del tutto particolare se bevuto in India. Joseph la chiamò Indian Pale Ale. L’opera di Joseph fu largamente diffusa tanto che fu fondato un istituto scolastico in sua memoria, che ancora oggi fa conoscere ai ragazzi indiani i suoi ideali.

Di ispirazione IPA

Esame visivo: Ipa vecchio stile, senza fronzoli, di colore arancio carico con schiuma chiara persistente. Birra dal corpo leggero e di facile beva. La carbonazione è molto leggera, quasi inesistente.
Esame olfattivo: emergono note agrumate, note leggere di salvia, eucalipto e malto.
Esame gusto: la prima sensazione, in bocca, è di malto ma il palato è subito pervasoda un bell’amaro netto e persistente, con note erbacee e speziate. Il finale è astringente e secco.
Stile: Indian Pale Ale
Fermentazione: alta
Colore: 11
Unità di amaro: 68 IBU
Grado alcolico: 5,8% in volume
Impianto: doppio-tino riscaldamento elettrico-gpl
Acqua utilizzata: calcarea sorgiva, proveniente da una storica sorgente dell’appennino umbro-marchigiano.
Provenienza materie prime: Inghilterra, Francia, Australia, Germania
Conservazione e servizio: da consumare fresca per gustarne la fragranza ed i profumi, non si giova di invecchiamento. Servire fredda ma non gelata a circa 6/8°C. Utilizzare il classico bicchiere a coppa o simili.
Contiene glutine.


Abbinamenti consigliati:
Si abbina bene alla cucina indiana, a piatti piccanti e a base di curry sia di carne sia di pesce o vegetariani.